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Fatturazione elettronica per cessioni di benzina

In considerazione dell’approssimarsi del 1° luglio 2018, e, quindi, dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le “cessioni di benzina o di gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori(articolo 1, comma 917, L. 205/2017), l’Agenzia delle entrate ha fornito importanti chiarimenti sul punto con la circolare 8/E/2018.

Viene quindi precisato che:

  1. l’obbligo di fatturazione elettronica nel periodo 01.07.2018-31.12.2018 riguarderà esclusivamente le cessioni di benzina e gasolio per motori a uso autotrazione (settore, questo, maggiormente soggetto alle frodi Iva). Restano invece momentaneamente fuori dalla nuova disciplina, ad esempio, le cessioni di carburanti per motori di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento e attrezzi di vario genere (salvo non si decida di ricorrere, facoltativamente, alla fattura elettronica);
  2. continuano a essere esonerati dall’obbligo della fatturazione elettronica coloro che applicano il regime forfetario o il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità;
  3. la fattura elettronica dovrà essere emessa secondo le ordinarie regole, le quali, come noto, non prevedono l’indicazione di elementi come ad esempio la targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale sono destinati (casa costruttrice, modello, ecc.), come invece previsto per la c.d. “scheda carburante”. Pertanto, i richiamati elementi (targa, modello, ecc.) non dovranno necessariamente essere riportati nelle fatture elettroniche, salvo che il contribuente non ritenga comunque opportuno esporli per esigenze gestionali;
  4. se sono effettuate più operazioni, tutte da esporre in un’unica fattura, ma solo alcune di esse soggette all’obbligo di fatturazione elettronica, quest’ultima forma si rende obbligatoria per l’intero documento (si pensi, a mero titolo di esempio, al contribuente che, oltre ad acquistare il carburante, faccia eseguire sul suo mezzo piccoli interventi di riparazione o richieda il lavaggio del veicolo);
  5. potrà essere emessa in formato elettronico anche la fattura differita, se le cessioni sono state tutte accompagnate da un documento di trasporto o da altro documento, analogico o digitale, idoneo a identificare il momento dello scambio e le parti (la circolare precisa che, come documenti, potranno essere utilizzati anche i buoni consegna rilasciati dalle attrezzature automatiche);
  6. come noto, la detraibilità dell’Iva e la deducibilità del costo sarà subordinata al ricorso di strumenti di pagamento tracciabili. Tale obbligo di tracciabilità troverà applicazione anche in tutti i casi in cui il pagamento avviene in un momento diverso dalla cessione; pur tuttavia tale obbligo di pagamento non si accompagnerà sempre anche all’obbligo della fatturazione elettronica, con riferimento al quale è sempre necessario far riferimento alla disciplina Iva. Pertanto, se ad esempio sono emessi dei buoni carburanti o carte ricaricabili che consentono al cliente di rifornirsi di carburante presso un qualsiasi distributore della rete, la fattura elettronica dovrà essere emessa al momento di ricarica della carta o di acquisto del buono; se, invece, la carta consente l’acquisto presso soggetti diversi oppure l’acquisto di diversi beni o servizi, dovrà essere qualificata come un semplice documento di legittimazione, la cui cessione non è soggetta ad Iva e non richiede l’emissione della fattura elettronica al momento del pagamento con strumenti tracciabili. Considerata tuttavia la circostanza che in passato erano stati forniti chiarimenti diversi, non troveranno comunque applicazione sanzioni fino al prossimo 31 dicembre 2018

 La fattura elettronica esclude Gpl e metano

Non tutti i rifornimenti alla stazione di servizio saranno soggetti, fin dal prossimo 1° luglio, alla fattura elettronica. Come ha precisato l’agenzia delle Entrate richiamando il comma 917, articolo 1, della legge 205/2017, le nuove regole di fatturazione elettronica si applicano alle cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori per autotrazione.

Ciò comporta come prima conseguenza, secondo i chiarimenti forniti dalla circolare 8/E/2018, che la cessione del gas metano e del Gpl per autotrazione, siano esclusi, almeno fino al 1° gennaio 2019, dall’obbligo della fatturazione elettronica con la “riesumazione” per queste tipologie di carburanti dell’abrogata scheda carburante per tutto il 2018, resta fermo che il pagamento dei rifornimenti dovrà essere effettuato con mezzi tracciati.

A tale assunto si perviene dalla lettura della prassi richiamata in cui si afferma che «in relazione alle cessioni relative ad altri tipi di carburante per autotrazione, l’obbligo di fatturazione elettronica decorrerà comunque dal 1° gennaio 2019» e per consentire «la deduzione della spesa, nonché la detraibilità dell’Iva ad essa relativa, detta spesa andrà documentata con le modalità fino ad ora in uso» salvo, ovviamente, la possibilità in via facoltativa della emissione, anche in questo caso, della fattura elettronica.

Restano invece esclusi per il 2018 dall’applicazione della e-fattura, così come chiarito dalla circolare a titolo esemplificativo, le cessioni di benzina per motori che fanno parte di gruppi elettrogeni, impianti di riscaldamento, attrezzi vari, utensili da giardinaggio, eccetera. 

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