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Trasmissione Fattura Elettronica

Trasmissione al Sistema di interscambio entro il giorno di effettuazione dell’operazione

La fattura elettronica deve essere trasmessa al sistema di interscambio (Sdi) entro le ore 24 dalla data di effettuazione dell’operazione. In caso di scarto, però, essendo certificata la data di spedizione, il contribuente, avrà cinque giorni di tempo per ritrasmettere allo Sdi la fattura corretta senza incorrere in alcuna sanzione.

Inoltre, per le fatture transfrontaliere verso e da soggetti non residenti, la comunicazione mensile che scatterà dal 1° gennaio 2019 potrà essere adempiuta per le sole fatture attive trasmettendo allo Sdi l’intera fattura emessa nel formato Xml previsto dalle specifiche tecniche e compilando il campo «codice destinatario» con un codice convenzionale « XXXXXXXX ».

Questi sono due dei chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate nel forum dell’Esperto risponde. Avranno importanti effetti operativi per l’implementazione del nuovo processo di gestione delle fatture elettroniche e della nuova comunicazione periodica.

Fatture immediate e differite

Il sistema Iva distingue la fattura immediata e la fattura differita, a seconda del momento in cui essa deve essere emessa. In particolare, la fattura immediata, in base all’articolo 21 del Dpr 633/72 è emessa al momento di effettuazione dell’operazione determinata a norma dell’articolo 6 dello stesso decreto (ad esempio: per la cessione di beni mobili, la spedizione o consegna dei beni; per le prestazioni di servizi, il pagamento). La fattura elettronica si ha per emessa con la sua trasmissione o messa a disposizione del cessionario/committente.

Al contrario, la fattura differita è emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione per le cessioni di beni, la cui consegna o spedizione risulta da un documento di trasporto ovvero per le prestazioni di servizio se sono individuabili con idonea documentazione effettuate nello stesso mese nei confronti del medesimo committente.

La risposta delle Entrate chiarisce che per la fattura elettronica immediata l’emittente deve predisporre il documento e trasmetterlo al sistema d’interscambio entro la data di effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’articolo 6 del Dpr 633/72.

L’Agenzia specifica che, in caso di scarto, essendo noto allo Sdi la data di trasmissione originaria del file l’emittente avrà 5 giorni di tempo per trasmettere al Sdi la fattura elettronica corretta.

Quindi: la data apposta sulla fattura nel campo «Data» della sezione «Dati generali» (punto 4.1 e seguenti del provvedimento delle Entrate del 30 aprile 2018) ha due scopi: il primo fa scattare l’esigibilità dell’imposta e il secondo, alla fine dei controlli, di costituire la data di emissione della fattura; il contribuente potrà in caso di scarto rinviare la stessa fattura corretta entro cinque giorni dallo scarto senza applicazione di sanzioni, ma per far ciò dovrà monitorare, gestire e conservare gli esiti della presa in carico da parte dello Sdi, dello scarto e della nuova presa in carico della fattura corretta.

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