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Carichi ante 2017, scadenza fissata al 7 dicembre. Per i debiti inclusi nella Rottamazione-ter va pagata la rata di Ottobre.

La corretta interpretazione dell’articolo 3 comma 21 del Dl 119/2018, pur in assenza di chiarimenti ufficiali di agenzia delle Entrate Riscossione, dovrebbe essere che la scadenza del 7 dicembre, riferita alle rate di luglio, settembre e ottobre 2018 della rottamazione bis, vale anche per i carichi ante 2017. In questo caso, dovrà essere versata la sola rata scaduta a ottobre scorso.

Si pensa che tutti i debitori decaduti dalla prima rottamazione (articolo 6 del Dl 193/2016) possono accedere senza condizioni di sorta alla rottamazione ter.

Per quelli che hanno presentato istanza di rottamazione bis (articolo 1 del Dl 148/2017) occorre, invece:

– con riferimento ai carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, le scadenze originarie di legge erano luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019. In queste situazioni, l’articolo 3 comma 21 del Dl 119/2018 stabilisce chiaramente che le rate scadute a luglio, settembre e ottobre devono essere pagate, senza maggiorazioni, entro il 7 dicembre, il lieve inadempimento di cinque giorni vale anche per questa scadenza.

Quindi, se il debitore provvede a versare il dovuto entro il 7 dicembre, da un lato conserva i benefici della definizione agevolata, dall’altro acquisisce il diritto di pagare le restanti rate di novembre 2018 e febbraio 2019 in cinque anni, con le scadenze della rottamazione ter. Allo scopo, non occorre fare nulla poiché provvede d’ufficio l’agente della riscossione, che trasmette al debitore un’apposita comunicazione entro il 30 giugno 2019.

– Con il mancato rispetto della scadenza del 7, non solo si perdono i benefici della definizione agevolata ma non si può accedere alla rottamazione ter, limitatamente agli stessi carichi.

In base all’articolo 3 comma 23 del Dl 119/2018, se non si paga per intero l’ammontare dovuto al sette dicembre, l’istanza della rottamazione bis si considera improcedibile. Non si potranno dilazionare le somme e l’agente della riscossione potrà riprendere azioni cautelari ed esecutive.

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