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IL DOCUMENTO ELETTRONICO DAL 1 GENNAIO 2019

1. Moratoria senza sanzioni o con sanzioni ridotte

Dal 1° gennaio al 30 settembre 2019 per i soggetti mensili e dal 1 gennaio al 30 giugno 2019 per i trimestrali:

• l’invio in ritardo delle fatture elettroniche entro il termine di liquidazione relativo a quello di effettuazione dell’operazione è senza sanzioni;

• l’invio in ritardo delle fatture elettroniche entro il termine della seconda liquidazione successiva relativa a quella di effettuazione dell’operazione è punito con le sanzioni ridotte al 20%.

2. Emissione fatture: regime definitivo

La fattura immediata può essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione.

In caso di disallineamento del termine di effettuazione e di emissione c’è l’obbligo di inserimento in fattura della data di effettuazione.

In questo caso la fattura deve riportare due date:

- quella di emissione;

- quella di effettuazione dell’operazione.

- quella di emissione;

- quella di effettuazione dell’operazione.

3. Esoneri

Oltre a minimi, forfettari e contribuenti che applicano il regime semplificato agricolo, hanno particolari regimi di esonero dalla fatturazione elettronica:

  • i soggetti non residenti identificati ai fin Iva in Italia;
  • gli operatori sanitari soggetti alle comunicazioni “sistema tessera sanitaria” solo per il 2019 e solo per le fatture relative ai dati inviati al sistema della tessera sanitaria;
  • le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime speciale di cui agli articoli 1 e 2 della legge 398/1991, se i proventi commerciali relativi al periodo d’imposta precedente non sono superiori a 65.000 euro.

La fattura elettronica è emessa per loro conto dai cessionari e committenti se i proventi commerciali del periodo d’imposta precedente sono superiori a 65.000 euro.

A prescindere dal volume dei proventi del periodo d’imposta precedente in caso di contratti di sponsorizzazione o pubblicità la fatturazione e registrazione è operata dai cessionari/committenti.

Attenzione quindi alle operazioni nei confronti degli Enti non Commerciali ed in particolare alle sponsorizzazioni perché in molti casi la fattura elettronica dovrà essere emessa dal committente e non dall’associazione.

4. Rifiuto fatture Pa

Con decreto del ministro dell’Economia verranno definite le cause tassative che consentiranno alle Pubbliche amministrazioni di rifiutare tramite sistema di interscambio le fatture.

5. Trasmissione telematica dei corrispettivi

Obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi decorre dal:

  • 1° luglio 2019 per i contribuenti che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • 1° gennaio 2020 per tutti gli altri.

Si prevede che da tali date scompariranno anche le ricevute fiscali.

6. Ricevute fiscali

Con l’avvento della fattura elettronica nulla cambia per le ricevute fiscali, che devono essere emesse «all’ultimazione della prestazione», anche se il corrispettivo non è pagato. Se è richiesta la fattura, questa dovrà essere emessa in formato Xml via Sdi.

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