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Ricevuta o scontrino in attesa di e-fattura

Dal 1° gennaio, si potranno avere alcune difficoltà nell’ottenere la fattura elettronica per le spese sostenute, ad esempio, in alberghi e ristoranti, necessaria per detrarre l’Iva.
Per l’acquisto di carburante, invece, l’agenzia delle Entrate prevede che la deduzione del costo, anche parziale, sia possibile solo se la targa del veicolo viene indicata nella e-fattura, sebbene questo dato, in generale, non sia un elemento obbligatorio.

Se il file xml non può essere inviato subito allo Sdi, è possibile rilasciare uno scontrino o una ricevuta fiscale (o una quietanza, la ricevuta del Pos o il cosiddetto “documento commerciale” nel caso di invio telematica dei corrispettivi) e successivamente (entro la liquidazione Iva per il primo semestre 2019 ovvero fino a settembre per i contribuenti mensili; a regime, per tutti, entro dieci giorni dall’operazione) emettere l’e-fattura immediata (quindi, non “sostitutiva” dei corrispettivi), indicando la data di dell’operazione e, nel blocco “AltriDatiGestionali”, i dati dell’eventuale scontrino o ricevuta (Faq dell’agenzia delle Entrate del 21 dicembre 2018).

In alternativa, se viene rilasciato lo scontrino “parlante” o una ricevuta fiscale, si potrà emettere una e-fattura differita, entro il giorno 15 del mese successivo.

Dal 1° gennaio 2019 tutti gli acquisti di carburante per autotrazione presso i distributori da soggetti passivi Iva dovranno essere documentati con la fattura elettronica.

Anche se per l’articolo 21, comma 2, del Dpr 633/1972, la targa del veicolo non è un elemento obbligatorio, questo dato può comunque essere inserito, ai fini della relativa deducibilità seppur parziale del costo (circolare 8/E del 30 aprile 2018, paragrafo 1.1 e circolare Assonime 17 del 6 luglio 2018), nella e-fattura nell’elemento “AltriDatiGestionali” del macroblocco “DatiBeniServizi”.

In ogni caso, dal 1° luglio 2018, sia per la detraibilità dell’Iva, che per la deducibilità dei costi, è anche richiesto che il pagamento sia effettuato con mezzi tracciabili (bancomat, carte di credito eccetera).

Qr code

Operativamente può essere utile dotarsi del QR code con i dati del datore di lavoro, in modo tale da velocizzare e snellire le operazioni di fatturazione. Tuttavia, la soluzione funziona solo con gli albergatori e i ristoratori che sono dotati di lettori in grado di leggere il codice.

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