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Corrispettivi telematici dal 1/7/2019 per chi supera i 400.000 euro, dal 1/1/2020 per tutti

L’agenzia delle Entrate ha pubblicato il provvedimento del 99297/2019 relativo all’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi in vigore dal 10 gennaio 2020, scadenza che in presenza di un volume d’affari su base annua superiore a 400 mila euro scatterà anticipatamente già dal prossimo 10 luglio.

  • La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri potrà essere effettuata anche utilizzando una procedura web messa a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web delle Entrate e usabile anche su dispositivi mobili. Mediante tale procedura sarà possibile generare il «documento commerciale» previsto dal decreto interministeriale del 7 dicembre 2016.
  • Le informazioni acquisite telematicamente dall’Agenzia saranno messe a disposizione del contribuente, titolare dell’apparecchio o di un intermediario di cui all’articolo 3, comma 3, del Dpr 322/1998, appositamente delegato dal contribuente stesso, in un’apposita area dedicata e riservata presente sul sito web delle Entrate. Il conferimento/revoca della delega potrà essere effettuato con le modalità al provvedimento delle Entrate del 5 novembre 2018.

Gli scontrini fiscali prodotti dai registratori di cassa verranno sostituiti dal «documento commerciale» prodotto dal registratore telematico e le ricevute fiscali verranno anch’esse sostituite dal «documento commerciale», che però dovrà essere prodotto dalla procedura web delle Entrate.

Quindi la procedura web delle Entrate eseguirà due funzioni:

  • genererà il «documento commerciale» di cui al decreto interministeriale del 7 dicembre 2016;
  • effettuerà la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

In realtà si tratta esattamente delle stesse due funzioni che già vengono eseguite dal registratore telematico, di cui la procedura web delle Entrate diventa di fatto una possibile alternativa. In relazione al primo dei due punti, va precisato che, stante l’attuale formulazione dell’articolo 1, comma 2, del suddetto decreto interministeriale del 7 dicembre 2016, il «documento commerciale» essere emesso mediante gli strumenti tecnologici di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 127/2015, ossia mediante i medesimi strumenti tecnologici che consentono la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica e che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

Quindi non sembrerebbe possibile generare il “documento commerciale” con strumenti diversi dal registratore telematico ovvero dalla procedura web messa a disposizione dei contribuenti in area riservata del sito web delle Entrate.

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