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BONUS ENERGIA : sconto in fattura solo con il consenso del fornitore

Con il recente provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate del 31 luglio 2019 (protocollo 660057/2019), sono state stabilite le modalità attuative per poter fruire, in luogo della detrazione in dichiarazione dei redditi, di uno sconto corrispondente alla detrazione stessa, applicato direttamente dal fornitore già in fase di emissione e quindi di pagamento della fattura.

Le possibilità di fruire di tale sconto, in luogo della detrazione, intessano in particolare:

● gli interventi di efficienza energetica, previsti dall’articolo 14, del Dl 63/2013;

● gli interventi per l’adozione di misure antisismiche, di cui all’articolo 16, del Dl 63/2013;

● gli interventi connessi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, previsti dall’articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del Tuir.

I soggetti beneficiari delle rispettive detrazioni, hanno la facoltà di optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Il fornitore potrà utilizzare lo sconto esclusivamente in compensazione tramite modello F24, in cinque quote annuali di pari importo o in alternativa, cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, mentre è esclusa la possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

Nella generalità dei casi rimane esclusa la cessione del credito a istituti di credito e a intermediari finanziari, se non nel caso di alcune specifiche spese sostenute da contribuenti che ricadono nella “No tax area” – ossia sono possessori di redditi esclusi dall’imposizione ai fini dell’Irpef – i quali possono cedere il credito anche a istituti di credito e intermediari finanziari.

Serve la comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate

I soggetti beneficiari della detrazione possono scegliere, tramite opzione da comunicare all’agenzia delle Entrate, di cedere il corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi.

Il provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate prevede, che vi debba essere «l’assenso del fornitore all’esercizio dell’opzione e la conferma del riconoscimento del contributo, sotto forma di sconto di pari importo sul corrispettivo dovuto per l’intervento effettuato».

Il fornitore ha quindi la facoltà di decidere di non accettare di applicare lo sconto in fattura.

Va detto, comunque, che il provvedimento non si occupa di stabilire specifici criteri di determinazione dei prezzi, per cui – a meno che il fornitore decida scientemente di perdere la vendita – i prezzi applicati potranno tener conto della componente finanziaria generata dall’incasso dilazionato nel tempo (costo del finanziamento).

Nel caso in il fornitore accetta l’applicazione dello sconto la fattura, che dovrà evidenziare lo sconto applicato, pari alla detrazione.

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