bv2020

Bonus Vacanze: adempimenti delle strutture ricettive

Bonus vacanze: l’hotel deve verificare lo sconto sul sito delle Entrate.

Il pagamento e la fatturazione dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 apre la strada al tax credit vacanza per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico ricettive, agriturismi e bed&breakfast.

Sia per le imprese che per il cittadino, le modalità applicative del credito di 500 euro, 300 euro o 150 euro sono state fornite dall’agenzia delle Entrate con il provvedimento 237174 del 17 giugno 2020.

Le imprese interessate sono solo quelle in possesso dei titoli previsti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva, sempre che aderiscano all’iniziativa e accettino il bonus, nonché dichiarino con atto notorio sostitutivo il possesso dei requisiti qualificanti.

Il credito viene erogato alle condizioni previste dal comma 3 dell’articolo 176, vale a dire che:

• le spese siano sostenute in unica soluzione in relazione ai servizi resi da un singolo fornitore a un componente del nucleo famigliare (spetta anche per i single);

• il totale del corrispettivo sia documentato con fattura o documento commerciale o con scontrino/ricevuta fiscale con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;

• il pagamento del servizio sia corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, diversi da agenzie di viaggio e tour operator. Quindi solo questi ultimi sono abilitati a intermediare l’acquisizione del servizio.

L’impresa al momento del pagamento dovrà:

a) acquisire il codice univoco o il QR-code dal componente del nucleo familiare, che lo avrà preventivamente richiesto da PagoPA spa con la propria identità digitale Spid o carta di identità elettronica-Cie;

b) applicare la riduzione del corrispettivo dovuto con l’inserimento del codice univoco o del QR-code sulla fattura elettronica o sul documento commerciale, unitamente al codice fiscale dell’intestatario del documento fiscale;

c) inserire questo documento nell’area riservata del sito internet delle Entrate con una procedura web come illustrato nella Guida predisposta dall’Agenzia;

d) verificare con la stessa procedura web lo stato di validità dell’agevolazione e l’importo massimo applicabile;

e) confermare, a seguito della verifica, l’applicazione dello sconto. Da questo momento, l’operazione non potrà più essere annullata e l’agevolazione si intende interamente utilizzata.

Come previsto dal comma 4 dell’articolo 176 del Dl 34/2020, il credito è utilizzabile esclusivamente in due parti: l’80% come riduzione sul corrispettivo dovuto in accordo con il fornitore (struttura ricettiva) presso il quale i servizi sono fruiti ed il restante 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi della persona fisica.

Per quanto riguarda il recupero dello sconto effettuato dall’impresa (max 80%), la procedura prevista è la seguente:

• dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell’applicazione dello sconto, questo è recuperabile con un credito d’imposta da fruire a scelta del fornitore o in compensazione oppure con cessione, anche parzialmente, a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari;

• la compensazione avverrà esclusivamente con i servizi telematici delle Entrate utilizzando un apposito codice tributo ad oggi non ancora disponibile;

• la cessione avverrà tramite la piattaforma disponibile in una sezione riservata del sito internet delle Entrate.

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