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Dati Tessera sanitaria, invio entro gennaio 2021

Il sistema della Tessera sanitaria (Ts) diventerà l’unico veicolo di invio dei dati da parte degli operatori sanitari, che potranno avvalersi di tale canale per adempiere a tutti gli obblighi fiscali di trasmissione: l’invio dei dati alla precompilata, l’emissione di fatture per le quali le norme sulla privacy vietano l’e-fattura Sdi e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri.

Lo stabilisce un decreto del Mef del 19 ottobre (pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 29 ottobre), che contiene anche un aggravio burocratico: i dati di spesa sanitaria e veterinaria trasmessi al sistema Ts dovranno indicare le modalità di pagamento tracciato, nei casi in cui è obbligatorio per la detrazione.

Per i dati del 2020 c’è tempo fino a gennaio 2021.

Dal 1° gennaio 2021 la trasmissione sarà su base mensile, entro la fine del mese successivo.

L’integrazione con l’indicazione delle modalità di pagamento delle spese sanitarie è obbligatoria per tutte le spese per cui la legge di Bilancio 2020 ha introdotto l’obbligo di tracciatura,  sempre che non rientrino nelle casistiche di esclusione e cioè: acquisto di medicinali, anche veterinari, e dispositivi medici; prestazioni sanitarie di strutture pubbliche e private convenzionate.

Dal 1° gennaio 2021 i dati dovranno essere trasmessi indicando, in aggiunta alla modalità di pagamento:

  • il tipo di documento fiscale (in modo da dare separata evidenza alle fatture rispetto agli altri documenti);
  • l’aliquota Iva (o la natura se non soggetta ad iva perché esente o per altro motivo) di ciascuna operazione;
  • l’eventuale opposizione del cittadino all’invio dei dati alla precompilata. In tal caso i dati sono trasmessi al sistema Ts senza indicare il codice fiscale.

Dal 1° gennaio 2021, i soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema Ts invieranno solo al sistema Ts i dati di tutti i corrispettivi giornalieri, utilizzando gli strumenti tecnologici (registratori telematici) già configurati per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.

Per le fatture relative a prestazioni sanitarie per cui è vietata la fattura Sdi (articolo 10-bis del Dl 119/2018), l’Agenzia avrà accesso ai dati per finalità di controllo in materia tributaria e doganale, ma per rispetto della privacy non potrà accedere al codice fiscale dell’assistito.

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