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Incentivi all’assunzione: donne e giovani

Donne e giovani sono i principali destinatari degli incentivi all’assunzione previsti dalla legge 178/2020. Si tratta di interventi selettivi per tipologia, durata contrattuale e area geografica, che modificano la mappa di quelli già esistenti prima.

Per quanto riguarda i giovani, l’incentivo è costituito dall’esonero contributivo del 100% per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite di 6mila euro annui. Sono incentivate le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a tempo determinato effettuate nel biennio 2021-2022. L’esonerò sarà concesso a condizione che i lavoratori non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età alla data della prima assunzione e che il datore di lavoro non abbia proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi di dipendenti inquadrati con uguale qualifica nella stessa unità produttiva, nei sei mesi precedenti l’assunzione. Analogamente, non è possibile accedere al beneficio qualora si proceda a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e collettivi per le stesse mansioni e sedi di lavoro nei nove mesi successivi all’assunzione incentivata.

Il beneficio scatta anche per la contrattualizzazione di una persona precedentemente assunta da un’altra azienda con la fruizione parziale dello sgravio contributivo. In questo caso al nuovo datore di lavoro spetterà la decontribuzione per il periodo residuo fruibile, anche se il lavoratore ha superato i 36 anni al momento della nuova assunzione.

La durata massima dell’esonero è estesa a 48 mesi per le assunzioni effettuate in una sede o unità produttiva ubicate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Per quanto riguarda le assunzioni di donne a tempo indeterminato effettuate nel 2021-2022, la legge di Bilancio prevede l’esonero contributivo del 100% nello stesso limite massimo di 6mila euro annui, per un periodo di 18 mesi dalla data di assunzione. La durata massima è 12 mesi in caso di assunzione con contratto a termine. Nel caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine già incentivato, spetta per un totale complessivo di 18 mesi.

La decontribuzione viene riconosciuta a condizione che le donne siano residenti in Calabria, Puglia, Sicilia, Campania e Basilicata e siano prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o che svolgano la loro attività in un settore con una disparità occupazionale di genere superiore al 25 per cento. Spetta invece per tutte le donne prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure se disoccupate da oltre 12 mesi, over 50, ovunque residenti.

Le assunzioni agevolate di donne devono determinare un incremento occupazionale netto determinato dalla differenza tra il numero dei lavoratori occupati in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.

In caso di assunzioni a tempo parziale, l’incremento occupazionale è calcolato in base al rapporto tra il numero delle ore del part time e il numero totale di ore del normale orario di lavoro a tempo pieno.

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