immagine

Verifica dichiarazioni d’intento

Riscontro lettera d’intento

Per l’Agenzia non è sufficiente che il fornitore faccia la verifica prima di emettere la fattura.

Ciò riguarda l’obbligo di previo riscontro telematico dell’avvenuta presentazione alle Entrate della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale, riscontro che il fornitore deve eseguire prima di dar corso all’operazione in regime di non imponibilità.

Il fornitore dovrebbe riscontrare la lettera d’intento prima di effettuare (in senso Iva) l’operazione.

Ad esempio, in cui l’esportatore abituale trasmette la dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate il 10 marzo e il fornitore consegna i beni con Ddt il 12 marzo, eseguendo il riscontro telematico soltanto il giorno 15 marzo ed emettendo poi fattura differita il 31 marzo.

In questo caso l’operatore sarebbe soggetto alla sanzione perché il riscontro essendo stato eseguito il 15 marzo, cioè dopo la spedizione della merce avvenuto il 12 marzo.

In definitiva per non essere passivi di sanzione il riscontro telematico va fatto prima della spedizione della merce (nel caso dell’esempio prima del 12 marzo).

Per il riscontro si può accedere al cassetto fiscale, visualizzare la lettera d’intento in Pdf e salvare il file. Lanciando la stampa del file Pdf, la dichiarazione appare sul modello ministeriale e riporta anche la data e l’ora del riscontro. Se invece la stampa viene effettuata direttamente dal link della pagina web, i riferimenti temporali non compaiono. In alternativa, si può usare il servizio sul sito delle Entrate, senza accedere al cassetto fiscale, e fare la stampa dell’esito, con la relativa data (non ci sarà però stampata la dichiarazione d’intento).

La sanzione prevista dall’articolo 7, comma 4-bis, del D.lgs. 471/1997 va dal 100 al 200% dell’imposta (fermo il pagamento del tributo) per chi “effettua” cessioni di beni/prestazioni di servizi, senza aver prima riscontrato per via telematica la presentazione della lettera d’intento. È una sanzione pesante, soprattutto se si considera che la norma positiva dell’articolo 1, comma 1, lettera c), Dl 746/83impone di indicare in fattura il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento, ma nulla dice sul riscontro.

Posted in News Circolari e Pubblicazioni.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>