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Utenze non domestiche: scelta di servirsi al di fuori del servizio pubblico

Il decreto Sostegni stabilisce che le utenze non domestiche possono effettuare la scelta di conferire i rifiuti al di fuori del servizio pubblico entro il 31 maggio di ogni anno.

L’art. 30, comma 4, del decreto Sostegni dispone che la scelta delle utenze non domestiche di cui all’art. 3, comma 12, D.Lgs. n. 116/2020, deve essere comunicata al Comune, o al gestore del servizio rifiuti in caso di tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

Il comma 12 richiamato – che sostituisce il comma 10 dell’art. 238, D.Lgs. n. 152/2006 stabilisce che “le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all’articolo 183, comma 1, lettera b-ter), punto 2, che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti; le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale”.

La riduzione della quota variabile della TARI è calcolata in funzione della quantità di rifiuti che il produttore dimostra di aver avviato al recupero (come specificato al comma 10 dell’art. 238 del TUA), pertanto un’utenza può ridurre solo la quota variabile di TARI, mentre la quota fissa, calcolata sui servizi indivisibili, deve essere versata per intero.

Ricapitolando:

Rifiuti conferiti fuori dal servizio pubblico
  • Comunicazione scelta al Comune entro 31 maggio di ciascun anno;
  • attestazione rilasciata dal soggetto che effettua il recupero dei rifiuti;
  • scelta di uscire dal servizio pubblico vale almeno 5 anni;
  • possibilità di rientrare con il servizio pubblico prima dei 5 anni, previa verifica della disponibilità del servizio pubblico di riprendere il servizio;
  • la riduzione del tributo riguarda solamente la parte variabile;
  • La comunicazione della scelta se affidarsi al servizio pubblico o privato deve contenere le tipologie e le quantità dei rifiuti urbani prodotti ed avviati al recupero.
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